Motion graphic

14 Dicembre 2017

La motion graphic è una delle tecniche più diffuse per realizzare i video: questa può operare in uno spazio 2D, 3D e 2,5D.

Cosa sono e che differenze hanno?
La principale differenza fra animazioni 2D e 3D sta nella complessità di realizzazione; le animazioni 3D si sviluppano su una dimensione in più e richiedono quindi più lavoro nella fase di realizzazione del modello e dei materiali, nel calcolo della luce, delle ombre e dei riflessi attraverso la fase di render.
L’utilizzo del 3D richiede all’interno del team creativo la presenza di professionisti con competenze ulteriori rispetto a chi si occupa soltanto di grafica 2D.

La grafica 2,5D
Si parla di grafica 2,5D quando si utilizzano elementi bidimensionali (card) all’interno di uno spazio 3D.

Quando è il caso di usare la grafica 2D e quando quella 3D?
La grafica 2D punta a trasferire un'informazione tramite un appeal iconografico, direzionando l'attenzione sugli argomenti trattati piuttosto che su un contesto fotorealistico.
La grafica 3D serve a dare idea degli spazi e della profondità; ci aiuta a comprendere meglio la fisicità di un soggetto o dell’ambiente in cui è inserito.
Per realizzare una grafica 3D si parte dalla realizzazione di un modello che tramite l’utilizzo di luci, materiali e videocamere virtuali viene renderizzato (reso immagine) e infine compositato con altri elementi.
I tempi e i costi di realizzazione nella maggior parte dei casi sono maggiori rispetto a quelli di una grafica bidimensionale.

Entrambe le tecniche, se studiate ad hoc, possono convivere tra di loro e con degli elementi in girato.